La pittrice dietro a Viva

Dietro a Viva c’è una pittrice che corre, studia, cade e si rialza.
Un’artista che usa il rosso come lingua e la materia come pelle.
La mia pittura è un atto di rinascita: fisica, emotiva, politica.
Ogni quadro è una parte di vita che ho scelto di non nascondere più.

Può accadere che sia malinconica a volte, lo dico senza difendermi.  A volte la tristezza mi cade addosso come una lastra fredda: mi sento fuori posto, stonata, inadeguata, come se il mondo avesse una forma che non coincide con la mia. Questo sentimento non so definirlo, ma so che ,per quanto assurdo possa sembrare, è vivo. Vitale.  Lo porto con me da sempre. È una parte che chiede spazio.

Forse è la mia parte più vera. Per anni non riuscivo a darle voce: ero una bestia chiusa in gabbia, con tutta una pressione sotto pelle, qualcosa che voleva uscire e non trovava fessure. Ma c’era. Premeva.

L’arte è il luogo in cui questa materia grezza finalmente si apre. Mi permette di far emergere ciò che mi abita, anche quando fa male, anche quando è scomodo. Mi mette a nudo ,mi costringe a guardarmi, a riconoscermi, a non scappare. È uno specchio che non mente e mi restituisce a me stessa, più forte e sincera.

 

 

"Le opere di Viva sono un viaggio emozionale che ti porta dentro di te. Ogni pennellata è un battito d'anima."

Un collezionista d'arte, Firenze